Lo Zohar | Kabbalah Centre Italia

Lo Zohar

 

 

 

Lo Zohar, o Libro dello Splendore, è la principale fonte d'ispirazione della Kabbalah e ci mostra la sublime saggezza delle caratteristiche metafisiche del creato.

 

Lo Zohar è stato scritto duemila anni fa da Rav Shimon bar Yochai, quando, per tredici anni, rimase nascosto in una grotta delle montagne della Galilea insieme a suo figlio Elazar. Si nascose dopo che i Romani lo condannarono a morte. Dopo essere stato rivelato ai tempi di Rav Shimon, lo Zohar è stato occultato per altri 1200 anni. Fu riportato alla luce in Spagna per opera di Rav Moses de Leon oltre 700 anni fa e poi rivelato dai cabalisti di Safed e dal sistema lurianico oltre 400 anni fa.

 

La paternità dello Zohar è motivo di dibattito tra gli accademici, che tuttavia non tentano di comprendere il significato delle parole che analizzano. Molti studiosi ritengono che lo Zohar sia stato scritto nell'XI secolo dal cabalista Moses de Leon o da un suo contemporaneo. Ma quando si studia più a fondo lo Zohar, appare evidente che può essere stato scritto solo da un uomo della levatura e della spiritualità di Rav Shimon.

 

Sappiamo che la conoscenza della Torah diminuisce di generazione in generazione (Talmud Bavli, Tractate Berakhot, 20a). Non è proprio possibile accreditare un tale lavoro ad un'epoca diversa da quella dei Tannaim, i compilatori della Mishnah vissuti tra il I e il III secolo d.C. Così facendo, si riconoscerebbe a Rav Moses de Leon un livello di consapevolezza e comprensione spirituale pari, se non superiore, a quello dei santi Tannaim. Quando gli storici hanno indicato in Rav Moses de Leon l'autore dello Zohar, non hanno tenuto conto dell'opinione di cabalisti del calibro di Moses Cordovero, Shlomo Alkabetz, Joseph Caro, Isaac Luria, Moses Luzzato e molti altri. Uomini per cui lo Zohar rappresentava una guida di vita, più che una materia di studio e che concordavano tutti sul fatto che l'autore dello Zohar fosse Rav Shimon.

 

Le loro argomentazioni si basavano sul fatto che chi aveva scritto lo Zohar doveva aver raggiunto lo stesso livello di spiritualità del suo contenuto, e solo Rav Shimon si adattava a questa descrizione.

 

Nell'isolamento della grotta, Rav Shimon riceveva due volte al giorno la visita del profeta Elia, che gli rivelava i segreti dello Zohar. Le sezioni più profonde ed esaurienti, note come il Buon Pastore, sono un resoconto dei dialoghi tra Rav Shimon e Mosè.

 

Non bisogna pensare, però, che i segreti dello Zohar siano stati rivelati solo a Rav Shimon. Anche il suo maestro, Rav Akiva, e molti altri prima di lui, furono indottrinati con tutti gli insegnamenti dello Zohar. Infatti, l'intero sapere della Kabbalah fu diffuso in forma orale ad Israele sul Monte Sinai. Molti compresero le illuminanti verità della Kabbalah, ma in pochi riuscirono a farle comprendere agli altri. Per questo, per il testo scritto dello Zohar abbiamo dovuto attendere il lavoro di Rav Shimon.

 

Perché è stato scelto Rav Shimon per la stesura degli insegnamenti dello Zohar, invece del suo maestro, Rav Akiva, o uno degli altri grandi saggi della Kabbalah vissuti prima di lui? È una questione che è stata argomento di molti commentari e parabole; ad esempio, si è spesso sottolineato come, grazie ad una vita solitaria da recluso, Rav Shimon sia stato in grado di superare i limiti del mondo fisico che, in genere, impediscono di raggiungere alti livelli di consapevolezza spirituale. È riuscito a superare le leggi che regolano lo spazio ed il tempo e ad arrivare all'essenza di tutte le cose che esistono nel mondo materiale.

 

Per rispondere alla domanda e capire perché fu scelto Rav Shimon per rivelare lo Zohar, l'Ari spiega la composizione spirituale di Mosè.

 

"Mosè racchiude la Luce Interiore e la Luce Circondante; il perché racchiude la Luce Interiore si evince dal versetto: "e vedendo com'egli era bello" (Esodo 2:2) e la Luce Circondante dal versetto "la pelle del suo viso era tutta raggiante" (Esodo 34:30)".

l'Ari, Likutai Torah, Vol 12, p. 126

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All'interno del corpo umano possiamo distinguere due fattori motivazionali chiamati Luce Interiore e Luce Circondante. Alla nascita, prima di discendere nel mondo materiale, gli esseri umani sono pieni di Luce Interiore che li accompagna e li aiuta nella ricerca dell'ascesa spirituale.

 

La Luce Circondante rappresenta il livello di consapevolezza che ognuno merita nel corso della propria vita, compiendo buone azioni; si accumula gradualmente e non la si possiede alla nascita. Il livello di consapevolezza della Luce Circondante è illimitato e dipende dalla misura in cui ciascuno riesce a mettere in secondo piano il corpo rispetto alla Luce. Più si riescono a controllare i desideri egoistici (la propensione al male), meno si è limitati nel tempo, nello spazio e nel movimento, le leggi fisiche dell'universo.

 

A poco a poco, si accumula Luce Circondante e si sale la scala della spiritualità.

 

A proposito di Rav Shimon, l'Ari scrive:

"Bisogna comprendere che, tra le anime dei giusti, c'è chi possiede la Luce Circondante e chi ha la capacità di comunicare i misteri esoterici della Torah mediante l'occultamento e i riferimenti criptici, in modo da impedire a chi non merita di comprenderli. L'anima di Rav Shimon possedeva la Luce Circondante dalla nascita; aveva, perciò, il potere di racchiudere le tradizioni esoteriche e di narrarle. In seguito, fu concesso a Rav Shimon di scrivere il Libro dello Splendore. L'autorizzazione a scrivere questo libro di saggezza, non fu data ai saggi vissuti prima di Rav Shimon perché, anche se avevano grande conoscenza di questa saggezza, uguale o superiore a Rav Shimon, non avevano la stessa capacità di racchiudere e proteggere le tradizioni esoteriche. Questo è il significato del precedente riferimento a Rav Shimon".

 

L'Ari, Kitvei Ari, Vol. 6, Gate of the Parables of Rashi, p. 91

Se dovessimo scegliere, tra tutte le opere di letteratura, quella che potremmo definire completa o, nel linguaggio della Kabbalah, "sigillata con dieci sigilli", sceglieremmo lo Zohar. Dalla sua stesura, avvenuta circa 2000 anni fa, poche opere hanno influenzato così tanto l'umanità.

 

Lo Zohar è la fonte di ispirazione principale, e quindi il manuale più importante, della Kabbalah. Ma, a causa della natura altamente esoterica dei suoi insegnamenti, per non parlare delle difficoltà derivanti dalla lingua in cui è stato scritto, in parte aramaico e in parte ebraico antico, per secoli lo Zohar è stato accessibile solo a pochi adepti, dotti e meritevoli.

 

Lo Zohar è un commentario della Bibbia ed è diviso in sezioni. La sezione principale, intitolata Sefer haZohar, si riferisce alla porzione settimanale della Torah. Questa sezione contiene le seguenti appendici: 

 

  1. Idra Rabbah (La Grande Assemblea), scritta quando Rav Shimon e suo figlio Elazar uscirono dalla grotta e scelsero otto discepoli, con i quali formarono la "Grande Assemblea". È qui che furono rivelati per la prima volta gli insegnamenti esoterici e interiori della Torah.
  2. Sifra Detzniyutha (Il Libro di ciò che è nascosto), inserito prima di Parashat Tzaveh, che tratta della struttura del processo creativo. 
  3. Sitrei Torah (i segreti della Torah) che tratta soprattutto dei Nomi Divini e di come si utilizzano per sfruttare l'immensa energia del cosmo.
  4. Idra Zuta (La Piccola Assemblea), che descrive gli insegnamenti di Rav Shimon bar Yochai che non furono rivelati durante la Grande Assemblea, ma solo il giorno della morte di Rav Shimon.
  5. Ra'aya Mehemna (Il Pastore fedele, cioè Mosè), che tratta dei precetti e delle dottrine cosmiche non presenti nei dialoghi tra il Profeta Elia e Rav Shimon bar Yochai.
  6. Midrash haNe’elam (Esposizione Recondita), che contiene un gran numero di esposizioni scritturali che riguardano la numerologia, cioè la permutazioni e le combinazioni di lettere e numeri ebraici.
  7. Zohar Hadash (Il nuovo Zohar), un commentario indipendente che segue la stessa struttura dello Zohar e che comprende, oltre alla Torah, i Cinque Meghillot (Rotoli): Cantico dei Cantici, Rut, Libro delle Lamentazioni, Qoelet e Ester.
  8. Tikunei Zohar (Correzioni allo Zohar) che si occupa dello stesso argomento dello Zohar, ma anche degli insegnamenti diretti in particolare all'era dell'Acquario; e
  9. Tosefta (Aggiunte), piccole aggiunte allo Zohar in cui viene fatto riferimento alle Sefirot.

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Lo Zohar non è semplicemente un commentario della Torah. Infatti, come è scritto nello Zohar, una traduzione letterale della Bibbia è pressoché inutile. È molto più interessante leggere le parole dello Zohar sulla veridicità della spiegazione biblica, che ripudiano quasi completamente qualsiasi traduzione o comprensione letterale della Bibbia.

 

Nello Zohar è scritto: "Guai a chi vede nella Torah nient'altro che semplici racconti e parole ordinarie". La verità è che ogni parola della Bibbia contiene un sublime mistero codificato che, se decifrato, rivela una miniera di significati elevati. I racconti della Torah non sono altro che un rivestimento esterno in cui è racchiuso il vero significato. E guai a chi fraintende il rivestimento esterno della Bibbia stessa.

 

Era esattamente ciò a cui si riferiva Re Davide quando disse: "Aprimi gli occhi, così che potrò osservare le meraviglie della Tua Torah".

 

Un altro passaggio dello Zohar dice la stessa cosa: "Se la Torah è solo una serie di racconti e parole ordinarie, come le storie di Esau, Hagar e Laban, o come le parole dell'asino di Balaam, o di Balaam stesso, perché ci si riferisce alla Torah come Torah Emet, la Torah della Verità?"

 

Per molto tempo, la Bibbia è stata considerata da molti come una semplice raccolta di racconti religiosi sulla moralità. Dal punto di vista dello Zohar, la Bibbia non ha solo il compito di migliorare il comportamento dell'uomo ma anche di aiutare ognuno a creare un rapporto intimo e personale con l'universo. Nell'antichità, la maggior parte degli eventi terreni della vita quotidiana erano associati alla grandezza del cosmo.

 

Lo Zohar si occupa dei rapporti tra le forze invisibili del cosmo e il loro effetto sull'umanità. In sostanza, la Bibbia, su cui si basa lo Zohar, è un codice cosmico che lo Zohar decifra e rivela.

 

Lo Zohar promette che, entrando nell'era dell'Acquario, il cosmo diventerà facilmente accessibile al sapere umano. Questa rivoluzione è già in corso e un osservatore attento può scorgerne i segnali. È sempre più evidente che, nel senso più reale e profondo, l'umanità e il cosmo sono inseparabili.

 

Attraverso lo Zohar, possiamo elevare la nostra consapevolezza e liberarci del peso schiacciante delle preoccupazioni terrene. Nelle mani giuste, lo Zohar è uno strumento di immenso potere. Se compreso correttamente, può fornire le risposte ai problemi apparentemente più sconcertanti.

 

Lo Zohar è stato pubblicato in una raccolta di 24 volumi. Tenere i volumi a casa o in ufficio riempie l'ambiente con la Luce dello Zohar, diffondendo armonia nell'aria e in chi si trova in quei luoghi. Scorrere una ad una le lettere e le parole dello Zohar avrà l'effetto di rilassare il corpo e ristabilire l'equilibrio anche se non si sanno pronunciare le parole o non si conosce il loro significato.

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I VALORI SPIRITUALI HANNO EFFETTO A MODO LORO

Un'attenta lettura quotidiana dello Zohar, senza provare a tradurlo o comprenderlo, riempirà di Luce la nostra coscienza, portando benessere e inducendo atteggiamenti positivi. Lo stesso vale anche per chi non ha familiarità con l'alfabeto ebraico.

 

Attraverso queste pratiche si crea connessione e unità con la Luce. Le lettere, anche se non conosciamo l'ebraico o l'aramaico, sono i canali attraverso i quali si crea la connessione ed è come comporre il numero telefonico giusto o digitare i codici giusti per eseguire un programma al computer. La connessione si stabilisce prima a livello metafisico e poi si diffonde a livello fisico.

 

Dobbiamo consentire, consapevolmente, attraverso pensieri e azioni positive, all'immenso potere dello Zohar di diffondere amore, armonia e pace nella nostra vita e condividere tutto ciò con l'umanità intera e con l'universo.

 

Negli anni a venire, lo Zohar continuerà ad essere un libro popolare, che tocca una corda di empatia nei cuori e nelle menti di chi sogna pace, verità e sollievo dalle sofferenze. Di fronte alle crisi e alle catastrofi, ha la capacità di mettere fine ai dolori strazianti dell'uomo, ripristinando il legame che ognuno di noi ha con la Forza.

 

L'oscurità non può prevalere sulla Luce. Anche la luce di una sola candela illumina una camera buia. Se tutti insieme condividiamo questo momento, siamo testimoni (e qualcuno vi sta già partecipando) della rivoluzione dell'illuminazione. Le nubi scure dei contrasti e dei conflitti faranno sentire la loro presenza solo fino a quando la Luce eterna rimarrà nascosta.

 

A tutt'oggi, lo Zohar è uno degli strumenti, se non l'unico, per diffondere nel cosmo la Luce della Forza. A chi cerca di migliorare il proprio benessere fisico e psichico, lo Zohar offre l'occasione di diventare gli artefici del proprio destino.

 

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